Ma andate a cacare!

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Che fine ha fatto la proverbiale riservatezza dei siciliani e dei siracusani in particolare? Mi sembra di rivedere, come, i veri eroi della Patria che hanno unito l’Italia e omologato i costumi dei popoli italici. Quegli eroi…., Mike Bongiorno, Enzo Tortora, Pippo Baudo, e per i più radical chic, Renzo Arbore. Potere della Tv. Già la Tv, univa le famiglie con quiz e caroselli con una parte della società italiana (di sinistra) che indicava come reazionaria la pubblicità che a stento faceva capolino in una Tv di Stato come quella degli anni 60-70 indicandola come “portavoce del sacro tempio della società dei consumi” . ma, lascia o raddoppia, rischiatutto, canzonissime varie, con Sanremo in testa convincevano siciliani, lombardi, piemontesi, laziali ecc. ecc. che eravamo tutti una grande nazione. Questo fino a quando qualcuno non scrisse: “Vietato l’ingresso ai cani e ai meridionali”! Da li si ricominciò, con i luoghi comuni che i siciliani erano gelosi ma grandi prestatori di “opera” che i Lombardi erano cornuti e freddi, ecc. ecc. Le piazze si riempivano, alla polizia ogni tanto partiva un colpo, ma la TV mandava in onda il festival della canzone italiana. Così l’Italia cambiò si unì. Poi Venne la Lega…. (che rivendicarono di avercelo duro), forse una reminiscenza dell’onta che avevano dovuto subire negli anni 60-70. Ma tutto questo perché ve lo racconto? Non avendo un cazzo che fare, nella mia condizione di disoccupato, osservavo che ancora siamo sotto omologazione dettata da una supposta modernità mettere tutti i cazzi di tutti sui cosa? Ma su I SOCIAL! Molti di noi si dilettano con la “piazza virtuale” (così, chi parla bene indica i vari Facebook, Twitter ecc.), ma c’è chi come me, almeno credo, ne fa un fatto soprattutto ironico in una malcelata speranza di “acchioppo”. C’è poi un popolo vasto, vastissimo, che ha deciso che i suoi cazzi possano interessare a tutti. Parte così la lobby del: “Mi piace” che sarebbe in pratica, tu metti un piace a me nella mia pagina io metto un piace nella tua. E questo ancora ancora, ma poi partono gli autodefiniti writer, (in inglese fa più figo). Anche loro evidentemente non avendo un cazzo da fare informano sui loro movimenti anche intimi, il popolo digitale, che a loro volta si sbizzarriscono in “mi piace….mi piace” degni di miglior causa, diciamo così. E fino a qua ci siamo. Poi ci sono gli innamorati\e, che in una sorta di “cantami soggira e sentimi nora “, ci mettono al corrente di quanto sono felici, dei pensieri che gli passano per testa.. e qualche volta non solo dalla testa. Fino a fare una road map (anche questo fa figo) dei loro spostamenti anche fisiologici. Anche la politica ha usato a mani basse la cosiddetta Rete. E non mi riferisco al Grillo Sparlante, almeno non solamente. Guardiamo a livello locale. Tutti i candidati a Sindaco avevano il loro bel profilo sui social di tutti i tipi. Rampantissimi , aggiornatissimi sempre pronti ad intervenire a criticare o approvare. Tutti in possesso della ricetta magica per il nostro futuro se vengo eletto io, io ,io, e ancora io, io ,io. A proposito ieri (giorno 11\11\13 per chi scrive ) il nostro sindaco ha cambiato la foto del suo profilo, bene, vuol dire che il nostro primo cittadino attivissimo sui social nella campagna elettorale, ha continuato ad informarci delle sue performance da primo cittadino? Lo sapete a quando risaliva il suo ultimo post? Al 27 di Luglio. Ergo, una volta eletto il primo cittadino il profilo lo mollò, troppi scassamenti…. E così a noi resta chi c’informa se ha preso un caffè più o meno scuro, se la notte è stata proficua e ci fanno vedere il cielo, alba e tramonto compresi, come se gli altri fossero in Australia. E qualcuno anche che ha problemi di stomaco…….

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