L’ESTATE STA FINENDO…….. TASSA DI SOGGIORNO: QUASI 2,5 MILIONI ACCERTATI. MA DOVE FINISCONO I SOLDI DEI TURISTI?
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Il Comune indica le destinazioni: illuminazione, Polizia municipale, trasporti, parcheggi e servizi. Ma quali risultati concreti hanno prodotto queste spese?
C’è una tassa che il turista paga quando arriva a Siracusa e che non dovrebbe essere una semplice entrata indistinta del Comune. L’imposta di soggiorno è infatti destinata, secondo il regolamento comunale, a finanziare interventi legati al turismo, alla manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali e ai relativi servizi pubblici locali.
E allora vale la pena guardare i numeri. Nel 2024 il Comune di Siracusa ha accertato 2.486.437,27 euro di imposta di soggiorno, dei quali circa 2,121 milioni risultavano già incassati. Gli impegni di spesa superavano i 2,482 milioni, mentre i pagamenti effettuati risultavano pari a circa 2,28 milioni. Una cifra importante, che pone una domanda molto semplice: dove sono finiti questi soldi e che cosa hanno prodotto?
Nei documenti relativi alla spesa troviamo circa 693 mila euro per l’illuminazione pubblica, circa 495 mila euro per stipendi, contributi e IRAP del personale, soprattutto della Polizia municipale, oltre 320 mila euro per trasporto pubblico, navette, parcheggi e manutenzione dei mezzi comunali e circa 280 mila euro per immobili comunali, infrastrutture turistico-balneari, parcheggi e servizi igienici pubblici.
Numeri importanti. Ma proprio qui comincia la seconda parte della storia: quali risultati concreti hanno prodotto queste spese? Perché quasi 700 mila euro destinati all’illuminazione pubblica sono una cifra che dovrebbe essere visibile. E invece in diverse zone della città il problema dell’illuminazione continua a essere evidente. Lo stesso vale per i trasporti: se oltre 320 mila euro sono destinati anche a questo settore, viene spontaneo chiedersi quale miglioramento concreto sia stato ottenuto, mentre il trasporto pubblico continua a essere problematico. E poi ci sono le strade, la manutenzione e il decoro urbano. Non basta sapere che una somma è stata inserita in un capitolo di bilancio: bisogna capire che cosa è stato concretamente realizzato con quei soldi.
Prendiamo, solo come esempio, Fontane Bianche. Una delle zone turistiche che oggi appare tra le più problematiche della provincia per condizioni delle strade, illuminazione, manutenzione e servizi. Eppure è una zona che contribuisce alle entrate comunali attraverso il turismo e anche attraverso le numerose seconde case. Non è questo il tema centrale del nostro articolo, ma il caso rende ancora più concreta la domanda: quanto delle risorse generate dal turismo ritorna effettivamente sul territorio sotto forma di servizi?
Il tema è destinato a diventare ancora più importante. Nel bilancio di previsione 2026 il Comune ha previsto 2,595 milioni di euro di entrate dall’imposta di soggiorno. Quindi la domanda non è soltanto quanto si incassa, ma quanto viene effettivamente speso, dove viene speso e soprattutto che cosa produce quella spesa.
Il turista che paga la tassa di soggiorno non vede il bilancio comunale. Vede se trova una città illuminata, se riesce a muoversi con i mezzi pubblici, le condizioni delle strade, i parcheggi, il decoro e i servizi. E vede anche Fontane Bianche.
Non sto dicendo che quei soldi siano stati spesi male: non ho gli elementi per sostenerlo. Sto chiedendo al Comune di mostrarci con precisione dove sono finiti e che cosa hanno prodotto. Perché quasi 2,5 milioni di euro sono tanti. E quando arrivano direttamente dal turismo, sarebbe bello poterli riconoscere anche nella qualità della città turistica.
La tassa di soggiorno si paga all’arrivo. Il risultato della spesa dovrebbe vedersi durante tutto il soggiorno.
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