Poi c’è il capitolo Modica-Scicli. Nel febbraio 2022 il CIPESS aveva assegnato 350 milioni di euro per gli 11 chilometri del lotto, presentati dalla Regione come il finanziamento che avrebbe finalmente consentito di proseguire la Siracusa-Gela. Poi sono arrivati ritardi, aumento dei costi e, nel 2026, la cancellazione di quel finanziamento. E qui si apre una domanda politica: che fine hanno fatto quei 350 milioni? Non lo sappiamo con certezza. Alcuni esponenti politici parlano
E intanto Palermo-Catania procede con numerosi cantieri e interventi per recuperare ritardi accumulati negli anni. Da queste parti, invece, continuiamo a parlare di opere che dovrebbero essere normali: completare una strada, sistemare un viadotto, avere treni negli orari utili, collegare davvero una città turistica all’aeroporto, completare la rete verso Ragusa e Gela. Il problema non è soltanto la Siracusa-Gela. La Siracusa-Gela è diventata il simbolo di un problema molto più grande. È la fotografia di una provincia che da decenni aspetta: aspetta l’autostrada, aspetta una ferrovia moderna, aspetta collegamenti aeroportuali adeguati, aspetta collegamenti rapidi con Ragusa, Gela e il resto della Sicilia. Aspetta che le grandi opere non siano soltanto annunci, inaugurazioni di lotti e conferenze stampa.