SIRACUSA, PRIMA LE REGIONALI E POI IL COMUNE: LE DUE PARTITE SI INTRECCIANO

Io partirei da una considerazione: a Siracusa le prossime elezioni regionali potrebbero essere il primo atto della partita per Palazzo Vermexio. Prima si vota per l’Ars, poi si voterà per il Comune, e le due competizioni potrebbero inevitabilmente intrecciarsi. Chi sarà candidato alle Comunali avrà bisogno di voti, alleanze e sostegni; dagli stessi uomini che oggi cercano consenso per l’Ars che potrebbero domani avere un ruolo nella scelta del candidato sindaco.

Francesco Italia è al secondo mandato e quindi la successione a Palazzo Vermexio sarà una partita aperta. Se le sue mire verso un percorso nazionale non dovessero trovare riscontri, bisognerà capire quale ruolo vorrà giocare nella scelta del suo successore. Io provo allora a mettere in fila nomi e possibilità, ma soprattutto gli incastri tra Regionali e Comunali. Perché la domanda non è soltanto chi potrebbe fare il sindaco, ma chi avrà bisogno di chi alle Regionali e chi potrebbe ritrovarsi alleato, o avversario, alle Comunali.

IL PD E IL DILEMMA MILAZZO

Nel PD il nome che oggi guarderei con maggiore attenzione è Massimo Milazzo. Viene dalla Democrazia Cristiana, da quella tradizione moderata che a Siracusa ha lasciato radici profonde, e la sua figura può parlare anche oltre i confini del PD. Ed è qui che vedo il dilemma: Milazzo potrebbe intercettare un elettorato moderato che normalmente non vota PD, ma quanto riuscirebbe contemporaneamente a mobilitare l’elettorato più propriamente di sinistra? In altre parole: quanti sarebbero voti al PD e quanti voti personali a Milazzo?

E poi c’è il Movimento 5 Stelle: PD e M5S correranno insieme o separati? Nel 2023 sostennero insieme Renata Giunta. Oggi il quadro è cambiato e Carlo Gilistro, eletto con il M5S, è passato a Controcorrente.

VINCIULLO, CARTA E LA PARTITA DELLE DUE ELEZIONI

Poi c’è Vincenzo Vinciullo, una lunghissima storia della politica siracusana: due legislature all’Ars, già presidente della Commissione Bilancio e oggi commissario provinciale di Grande Sicilia, incarico affidatogli da Giuseppe Carta.

E qui l’intreccio diventa interessante: se Carta avesse bisogno di Vinciullo per la sua riconferma all’Ars, Vinciullo potrebbe poi avere bisogno di Carta nella corsa a Palazzo Vermexio. Carta sarebbe disposto a sostenerlo? E Vinciullo si fiderebbe?

È questo il tipo di incastro che può trasformare le Regionali nel primo capitolo delle Comunali.

FORZA ITALIA, DALLA STAGIONE PRESTIGIACOMO AI GENNUSO

Anche Forza Italia ha cambiato il proprio baricentro. Dopo la lunga stagione di Stefania Prestigiacomo, oggi uno dei riferimenti territoriali è la famiglia Gennuso, con Riccardo Gennuso, deputato regionale di Forza Italia.

E anche qui la domanda è: quanto peserà la partita regionale di Gennuso sulla futura scelta del candidato sindaco? E il consenso costruito alle Regionali potrà diventare una carta da giocare alle Comunali?

Poi c’è Pippo Gennuso, padre di Riccardo e figura storica della politica siracusana. E c’era anche Luigi Gennuso, consigliere comunale, che si è dimesso nel luglio scorso.

LEGA E DEMOCRAZIA CRISTIANA: CAFE0, AUTERI E PIPPO GIANNI

Poi c’è la Lega. Dopo l’uscita di Vinciullo, il partito di Salvini a Siracusa deve fare i conti con un quadro territoriale diverso. Giovanni Cafeo resta uno dei riferimenti della Lega siciliana.

E qui c’è un altro possibile incastro: nei mesi scorsi è stata raccontata un’ipotesi di percorso comune tra Cafeo, Carlo Auteri e Pippo Gianni, con un possibile accordo tra Lega e Democrazia Cristiana. Ma l’intesa non è oggi un fatto acquisito.

Dentro questo scenario, il nome che potrebbe avere un peso particolare è quello di Pippo Gianni, sindaco di Priolo e protagonista di una lunghissima storia politica. Se entrasse in questo schema, anche la partita regionale cambierebbe volto. E ancora una volta la domanda sarebbe: un’alleanza costruita per le Regionali potrebbe poi diventare un’alleanza per le Comunali?

FRATELLI D’ITALIA E LA VARIABILE CANNATA

E poi c’è Fratelli d’Italia, che a Siracusa non può essere lasciato fuori dalla partita. Il riferimento provinciale è Luca Cannata, deputato nazionale di FdI ed ex sindaco di Avola, mentre sua sorella Rossana Cannata è oggi sindaca della città. Ma proprio qui si apre un’altra domanda: che farà la famiglia Cannata nel prossimo giro elettorale? Rossana punterà alla riconferma ad Avola oppure potrebbe tornare a guardare alla Regione? E Luca, tra Regionali e Nazionali, quale partita giocherà? A Siracusa città la presenza di Cannata è meno marcata rispetto al territorio avolese, ma sarebbe sbagliato pensare che il suo peso politico possa restare fuori dalle due partite. Perché se Regionali e Comunali si intrecceranno davvero, anche Cannata dovrà scegliere dove mettere il proprio peso e con chi costruire gli equilibri del dopo-Italia.

CONTROCORRENTE: GILISTRO O MANGIAFICO?

Poi c’è Controcorrente di Ismaele La Vardera. Carlo Gilistro, eletto nel 2022 con il Movimento 5 Stelle, oggi è nel gruppo Controcorrente all’Ars.

E allora la domanda è semplice: Gilistro deputato regionale o candidato a sindaco?

La seconda ipotesi si incrocerebbe con Michele Mangiafico, già candidato sindaco nel 2023 e oggi molto attivo politicamente. Se Gilistro guardasse a Palazzo Vermexio, quale sarebbe il ruolo di Mangiafico? E se fosse Mangiafico a giocare la partita, quale spazio avrebbe Gilistro?

E GLI OUTSIDER?

Poi ci sono gli outsider. Nomi che oggi non sono necessariamente dentro il toto-sindaco, ma che potrebbero entrare nella partita se gli equilibri cambiassero. Uno è Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e presidente del Libero Consorzio di Siracusa dal 2025.

E qui mi fermo, perché è proprio questo il senso di questa prima ricognizione: non fare il toto-sindaco, ma provare a capire come potrebbe nascere.

Le Regionali potrebbero essere il primo banco di prova. Carta potrebbe avere bisogno di Vinciullo e Vinciullo di Carta. Gennuso potrebbe costruire alle Regionali una parte del consenso che poi peserà alle Comunali. Lega e DC potrebbero trovare o non trovare un’intesa. PD e M5S dovranno decidere se riprovare a stare insieme. E Controcorrente dovrà chiarire il rapporto tra Gilistro e Mangiafico.

Insomma, prima ancora di sapere chi correrà per Palazzo Vermexio, bisognerà capire chi sarà disposto ad aiutare chi alle Regionali. Perché potrebbe essere proprio lì che comincerà la vera partita per il Comune.

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