De: LANOTA 7 – del 25 giugno 2015 – Siracusa – Usare i siti archeologici per le cene Vip? Umberto Guidi, pioniere di queste cose: “Se pagano perchè no?”

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di Gregorio Valvo

GV) Siracusa, 25 giugno 2015 – Utilizzo dei siti  archeologici per cene private ed iniziative similare vengono spesso criticate dai siracusani. Balzano alla cronaca come se si trattasse di una novità dei giorni nostri, anche se le cose stanno diversamente. Abbiamo cercato di sapere come funziona il meccanismo attraverso un colloquio con Umberto Guidi, uno che  potrebbe essere  definito un  pioniere dell’uso delle vestigia aretusee da parte di Vip collegati al brand di multinazionali, oltre ad essere stato per tanti anni direttore Tecnico del teatro Greco di Siracusa.

D: Umberto Guidi, sul web, sui giornali, ma soprattutto sui social, si è scatenata la solita polemica sull’utilizzo o no dei siti archeologici, per eventi …. “privati”. Tu sei stato il primo a dare il via a….

R:  Scusa se t’interrompo, io non sono stato il primo a portare  nel 2000 una manifestazione dentro la Latomia nell’evento organizzato dalla Ford Italia. Ma ricordo che nel lontano 1992 l’ordine nazionale degli ingegneri ed architetti, organizzò all’Anfiteatro Romano addirittura il loro convegno nazionale.

D: Grazie per le tue  precisazioni, ma  ricordo ancora che nel 2001 eri il direttore tecnico della prima edizione di Ortigia Festival  e  in quella occasione avevi curato la illuminazione “artistica” del sito in questione, oltre alle prime tre edizioni di eventi della Erg.

R: E’ vero e anche allora si parlava di lasciare, per qualche tempo,   il sito com’era stato  … “allestito”. Per problemi di sicurezza e vigilanza però non se ne faceva nulla.

D: Da qualche giorno questo argomento è tornato di moda per le polemiche che ha suscitato una cena dentro un sito  archeologico di pregio,  cosa pensi di  questa stucchevole storia al sapore di ambientalismo?

R: Beh, sai Siracusa ha un “ambientalismo” molto sui generis… guarda più al dito che alla luna. Tipo “meglio buio chiuso e sporco”, che “nelle mani” di altri.  Quando guardano il dito gli ambientalisti è perché sbagliano mira e interlocutore, mi spiego: se non fosse per la fondazione INDA e per la ERG, il parco archeologico sarebbe una distesa di erbacce, sporca e con una manutenzione pari a zero. La fondazione INDA, infatti, si occupa di diserbare e ripulire tutta l’area attorno al teatro, mentre la Erg cura la pulizia ed il diserbo di tantissime parti della Latomia. Oltre ovviamente a pagare tutto quello che la legge Ronchey prevede per questo tipo di iniziative. Forse non tutti sanno che solo l’illuminazione messa a disposizione della città costa intorno a  22.000 euro. Devo confessare di non aver capito l’atteggiamento dell’ufficio,  Relazioni Esterne di ERG, che ha agito quasi di nascosto dando la sensazione di avere in qualche modo  soggezione. Penso che quando si fa un “regalo” si partecipa alla “festa” ci si mostra anche come promotore, perciò, una conferenza stampa sarebbe stata opportuna per spiegare i vari passaggi dell’operazione collegata all’evento. Quanto accade ora  dimostra che le Relazioni esterne di ERG non sono più quelle di una volta.

D: Perché dicevi che da queste parti si guarda più al dito che alla luna?

R: I tanti “contestatori” tout court, farebbero meglio a puntare il dito contro la Soprintendenza e la Regione invece che altri. Ad esempio, per quale motivo il parco è in parte chiuso? Inagibile per le visite,  il cui percorso naturale sarebbe l’intero giro della latomia fino all’albero secolare, per poi arrivare alla cosiddetta Tomba di Archimede e ritorno. Il percorso fino a qualche anno fa era stato ripristinato e, penso alla grotta dei Cordari chiusa da secoli insieme all’ara di Ierone, anche questa non fruibile, ecc. Riferiscono che non ci sia personale e non si ha disponibilità dei  fondi necessari. Perciò niente diserbo o messa in sicurezza delle aree, figurarsi le  aperture notturne e illuminazioni artistiche. Il movimento 5 stelle, è il primo partito siciliano, che si occupi della questione, quindi, nella giusta  sede e magari pensare di strabenedire gli interventi dei privati in sostituzione della cosa pubblica inefficiente. Lo sai che un parcheggio per auto di una grande città incassa più di tutto il parco archeologico, compresi di musei? Per contro non ho sentito una parola sull’organizzatore della lirica (una manifestazione a scopo di lucro del signor Castiglione) al teatro Greco. Non ho sentito nulla in merito, se ha pagato e quanto  per l’utilizzo del Teatro Greco! Forse ai 5 stelle questo non interessa?

D: Ricevuto il concetto. Ora una domanda forse  per te imbarazzante considerato che sei socio della Kaleo servizi, agenzia che  organizza non di rado eventi per ERG. Come mai non sei più tu a dirigere la parte tecnica di questo tipo di  operazioni?

R: Vuol dire semplicemente che la società di cui parliamo preferisce  rivolgersi a professionisti esterni magari più bravi di me.

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