Riforme Si, Senato No!

By | blog | No Comments

Il 13 ottobre, si è consumata l’ennesima tragicomica politico-istizionale, di questo Governo semi-abusivo. Sempre ieri, una delle madri della Patria, Maria Elena Boschi,

(ministro per le Riforme) ha detto oltre che twittato:  “è un giorno storico”, perchè sarebbe stato abolito il Senato. Altri dicevano che ancora il percorso è lungo, (deve ripassare dalla Camera) e che ancora nulla è detto. Che significa, come mai due opinioni così diverse? Chi ha ragione? Nessuno? Per chiarezza; è vero che deve tornare alla Camera, ma è altrettanto vero che il testo non potrà subire modifiche. Quindi prendere o lasciare. Vi pare che questi galantuomini e queste gentildonne, possano fare quello che non hanno fatto un due anni? WUAAAAHHH. Comunque resta il referendum che si dovrà fare, visto che questa grande riforma istituzionale l’hanno fatta Ciccio, Mammta e tu! Ma non voglio sottolineare la differenza… diciamo così, culturale, dei personaggi in tabella, che credo salti agli occhi di tutti! Ma la loro appartenenza ai vari schieramenti, quasi tutti inesistenti, all’ultima tornata elettorale. Come sappiamo il “vincitore” morale è stato Grillo. Che da solo ha incassato il 25%, ma la coalizione capitanata dal PD, ha racimolato, insieme ad altri, un piccolissimo vantaggio in percentuale, il che gli ha consentito di dire: “di non aver perso” . Chi faceva parte di questo schierameno?  I due maggiorenti della coalizione erano il PD di Bersani e Sel di Vendola. I due partiti in base alla legge elettorale, il “Porcellum”, hanno usufruito del premio di maggioranza , per poter governare. Ma come è finita? E’ finita che Sel, che, come dicevo, ha incassato il premio di maggiornza per governare, ma finiva all’opposizione,  con tutti i deputati “regalati” dalla legge elettorale.  Il governo lo formava un cartello di partiti che le elezioni le avevano perso. Si dava vita al “Patto del Nazareno”, tra PD e FI, stravolgendo così anche il Porcellum, che già di per sè faceva schifo (per diretta ammissione del padre di questa porcheria, on. Calderoli). E si inziava il percorso delle cosiddette “Riforme”. Come tutti sappiamo ad un certo punto, (causa l’elezione del Presidente della Repubblica) si rompe il Patto del Nazareno, e Forza Italia si sfila dalla maggioranza. In un Paese normale cosa si sarebbe fatto? Si sarebbe andati  al voto! Ma noi non siamo un paese normale. Così nasce

Angelino Alfano

 

l’N.C.D, formato da fuori usciti da Forza Italia, che le elezioni, le avevano perse, entrando al Governo con una giravolta carpiata.  Chi, invece le elezioni le aveva vinte, (Sel, come appartenente alla coalizione vincente) e Cinque Stelle, come il partito più votato, restavano all’opposizione. Cosa  si inventano dunque questi masnadieri? Un governo appoggiato da transfughi di tutti i tipi. Mi viene in mente l’on. Gennaro Migliore, già di Sel, napoletano, indicato dai partenopei come un Masaniello, un giustizialista a tutto tondo. Convertitosi al Renzismo d’emblée, un fulmine. Pare gli sia stato paventato una sua candidatura a presidente della regione Campania. Ma non tutte le ciambelle vengono col buco.

On. Gennaro Migliore

 

E tra il dire e il fare c’è di mezzo… De Luca, che forte della sua base elettorale “convince” il Premier che il suo candidato “naturale” è lui,  De Luca, appunto.  Cosa si inventano dicevo, pur di continuare a governare? La coalizione  dei traditori, (altro che governi balneari o di salute pubblica di antica memoria). Così il Governo dei novelli Razzi, passa alle vie di fatto, e mette mano alla legge elettorale, alla Rai, ma soprattutto alla Carta Costituzionale, Senato quasi abolito, abbandonando la Rappresentatività, in favore della Governabilità… la loro.  All’allegra compagnia si unisce il più intimo amico di  Berlusconi, tale Denis Verdini, pluri indagato (come piaceva al cav.) e non disdegnato dal giovane Renzi post-rottamatore. Su questo vale fare una riflessione; Verdini Denis, più che amico del cavaliere, come ho già detto, è anche corregionale del Presidente del Consiglio. Uomo di Banca, e quindi di soldi, tanti, ma degli altri, che non guasta. Governativo, così come, Fedele Confalonieri, costola di Berlusconi , che ha sempre chiesto al cavaliere  di restare al Governo qualunque ne sia la forma, per fare il bene di Mediaset.  Chi ci dice che il Verdini Denis, non faccia il doppio gioco? con una mano aiuta Renzi-Boschi, e con l’altra le aziende di famiglia del cavaliere? Così questa allegra brigata, ci porta alla modifica della Carta Costituzionale. Un gruppo, che rappresentano un aggrovigliamento di genere (come si usa dire adesso) che non hanno vinto le elezioni, addirittura non si sono neanche presentati, almeno non con i nomi e con le alleanze di adesso. Che chi ha vinto si è portato il premio di maggioranza all’opposizione,  e chi ha perso si è infililato nel governo facendo incetta di ministri (e di indagati ). Volete convincere gli italiani a votare Cinque Stelle ? La strada mi pare quella giusta!

Verdini – Renzi


Leave a Comment